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Con i suoi quarantaduemila abitanti circa, San Donà di Piave è il principale capoluogo della Venezia Orientale e centro più popoloso del Basso Piave. San Donà è inoltre punto di raccordo importante tra la laguna di Venezia ed i bei centri balneari di Jesolo Cavallino, Tre Porti ed Eraclea, dai quali dista pochi chilometri.

Fin dall’antichità la città fu un importante punto di snodo commerciale lambito dal fiume Piave. Lo sviluppo cittadino fu possibile anche grazie alle grandi opere di bonifica che resero maggiormente vivibile e produttivo il territorio. San Donà, distrutta e ricostruita, fu decorata con Croce al Merito di Guerra per la Grande Guerra e con Medaglia d’Argento al Valor Militare per la Resistenza. Oggi, come si intuisce passeggiando per la piazza del Municipio, ha una connotazione moderna e le scelte urbanistiche hanno saputo tenere conto delle antiche tradizioni legate alla terra, pur con una grande attenzione al possibile sviluppo ed al futuro.

Il verde è molto diffuso in tutte le frazioni con numerosi parchi: il Parco fluviale, il parco-bosco Federico Fellini, il Parco della Scultura in Architettura, inoltre si possono trovare diversi luoghi attrezzati dedicati allo sport e al tempo libero, come il Nordik Walking o la navigazione lungo il fiume elementi che fanno di San Donà una località davvero piacevole da vivere.

Numerose sono le manifestazioni organizzate nell’arco dell’anno, tra le quali la Festa di Primavera, Giffoni-San Donà Experience, il Fiume Festival, Terrevolute- Festival della Bonifica, Estiamo a San Donà, la Festa de a Poenta Bianca (festa della Polenta Bianca). La più attesa e la più vicina al cuore dei cittadini si svolge ogni anno nella prima settimana del mese di ottobre ed è la Fiera del Rosario, in onore della Madonna del Rosario. Fin da metà Ottocento questa fiera era ritenuta la più grande del Veneto Orientale, ma le sue origini pare risalgano al XVI secolo. Il Patrono di San Donà di Piave infatti è la Madonna del Rosario e viene festeggiato sempre il lunedì successivo alla prima domenica di ottobre.

Da San Donato la città prese solo il nome perché, a causa delle tremende alluvioni del 1250, in seguito alle quali l’alveo del Piave fu modificato, l’antica cappella dedicata al Santo rimase sulla sponda destra del fiume, in territorio di Musile, che lo scelse come patrono della sua chiesa.

Il personaggio sullo stemma del Comune di San Donà di Piave è invece un angelo alato rivestito di corazza con in mano uno scudo, un elmo e una bilancia, con alle spalle la campagna, una casa e una chiesa. Il concetto espresso dallo stemma si può così sintetizzare: “la forza (armatura) e la giustizia (bilancia), associate alla fede e al lavoro (chiesa e campagna) sono fonti del benessere delle famiglie e della patria”.