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Noventa di Piave è ubicata lungo la riva sinistra del fiume Piave, di fronte a Fossalta di Piave alla quale è collegata da un caratteristico ponte di barche.

Le radici di Noventa affondano nel più remoto passato: i reperti emersi dagli scavi effettuati nell’ Area archeologica di San Mauro alla fine degli anni settanta del secolo scorso, attestano che la zona corrispondente all’attuale centro del paese era abitata sin dal I secolo a.C. I mosaici di epoca romana sono conservati nell’Aula consigliare del Municipio, mentre non lontano dall’area archeologica si trova l’antico porto fluviale ora inserito nel Parco fluviale.

Il Parco fluviale è separato dal centro cittadino dal “tunnel” questo il nome con cui i noventani comunemente chiamano il sottopassaggio che attraverso l’argine collega il centro di Noventa alla golena del Piave. Fu costruito dal Governo austriaco, a metà del 1800, in occasione dell’innalzamento delle arginature, proprio in funzione dell’attività portuale, creando un accesso diretto e andando a sostituire il sistema di rampe su cui si basava la viabilità precedente.

Il fiume Piave ha determinato nel corso dei secoli lo sviluppo non solo naturalistico ma anche economico e culturale i questi luoghi, si può approfondire questo tema al Centro didattico-naturalistico Il Pendolino oppure seguendo i sentieri e le piste ciclabili tematiche: a piedi il giro dei due ponti o in bicicletta sulle orme di Hemingway.

Noventa tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo vide fiorire sul suo territorio oltre alla chiesa di San Mauro numerose ville appartenenti a nobili famiglie veneziane (fenomeno chiamato “civiltà delle ville”). Molte purtroppo vennero distrutte nel corso del primo conflitto mondiale, quella che ha lasciato un segno duraturo nella toponomastica del paese è sicuramente la residenza di campagna costruita ai primi del 1600 da Marcantonio Memo, quando era ancora Procuratore di San Marco, ma che dopo pochi anni, nel 1612, ebbe l’onore di essere eletto Doge della Serenissima. La villa del Doge era ubicata a ridosso dell’argine del Piave, nella località che da allora si chiama appunto Ca’ Memo.

Per questo motivo, nel 1882, quando l’Amministrazione Civica decise di dotare il Comune di Noventa di Piave di uno stemma, assieme al cavallo e al fiume, inserì nello scudo il blasone di questa famiglia.