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Parco Fluviale di Noventa, l’antico porto

Il parco che sorge in corrispondenza dell’antico porto fluviale di Noventa di Piave è raggiungibile dal centro cittadino attraverso il tunnel arginale.

L’origine del porto fluviale di Noventa risale al X secolo e si deve alla volontà di Pietro Orseolo II (991-1009) Doge della Serenissima. Il doge grazie alla sua capacità diplomatica, riuscì ad ottenere dall’imperatore tedesco Ottone III (980-1002) una serie di concessioni nella terraferma veneta. Tra queste nel 996, anno in cui l’imperatore scese in Italia per farsi incoronare dal papa, ottenne quella di costruire un porto e un mercato sul Piave, dove ora sorge Noventa. La scelta cadde su questa zona perché era il punto terminale della navigazione sul Piave e veniva attraversata da una strada, la Calnova, che ricalcava il percorso di un’antica via romana di collegamento tra la città di Altino e il territorio di Opitergino (Oderzo). Da quel momento il porto è stato l’elemento fondamentale su cui si è basta l’economia del paese.

Il Consorzio Bim Basso Piave, in accordo con il Comune di Noventa di Piave, nel corso dell’estate 2020 ha realizzato una serie di interventi straordinari per recuperarne il valore storico e per renderlo sempre più fruibile, in linea al contesto naturalistico circostante.

Il progetto di valorizzazione dell’area ha previsto tre interventi:

  • la creazione di un punto di sosta con ricarica per e-bike posto nei pressi del piccolo manufatto già presente nel parco fluviale;
  • il completo restauro del vecchio frantoio presente nell’area e utilizzato negli anni ‘50 per “macinare” i sassi provenienti da Ponte di Piave, che porta la lapide posata del 1996 per il millenario del porto;
  • la posa di 4 pannelli con foto storiche per narrare la storia: dell’area, dell’antico porto e del percorso fluviale fino agli inizi del Novecento.

L’area, dal fascino storico e di grande bellezza naturalistica, già fornita di parcheggio e di rampa di alaggio, che facilitano l’accesso all’area picnic e al monumento, ora diventa anche luogo di incrocio con la pista ciclopedonale che da un lato conduce a San Donà e dall’altro lato porta nel trevigiano e, prossimamente, verrà realizzato anche un pontile per l’attracco di piccole e medie imbarcazioni. È quindi un luogo che ha grandi potenzialità per la sosta nel verde per chi vi accede sia dal centro cittadino e sia dal percorso naturalistico.

Indirizzo

Via Lampol, dopo il "tunnel" verso il fiume
Noventa di Piave

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