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Notices

Possibilità di ampliamento dei plateatici per le attività di ristorazione e bar

A partire da giugno 2020, l’Amministrazione Comunale ha dato la possibilità a ristoratori ed esercenti che ne abbiano fatto richiesta di ampliare il loro plateatico o di ottenerne uno, quale misura di contrasto alla diffusione del COVID-19.

Stante il perdurare dell’emergenza sanitaria, tale possibilità è stata prorogata fino al 31/12/2021.

La validità delle concessioni o degli ampliamenti già rilasciati nel corso del 2020, seguendo la procedura straordinaria, è stata posticipata al 31/12/2021.

Si ricorda che le attività già titolari di una concessione di suolo pubblico potranno chiederne l’ampliamento, purché l’area da aggiungere sia in adiacenza a quella esistente e non confligga con altre attività, mentre per coloro che chiedono una nuova concessione l’area dovrà essere prospiciente l’esercizio. Il plateatico chiesto può essere collocato dalla parte opposta della strada rispetto all’esercizio a condizione che vi sia la possibilità di un controllo visivo degli avventori. Il plateatico dovrà restare libero, in concomitanza di mercati (sia settimanali che straordinari).

Dopo le 19:30 e nelle giornate in cui non è previsto il pagamento dei parcheggi, potrà essere concesso anche l’utilizzo degli stalli.

Il c.d. Decreto Sostegni ha esoonerato le concesioni in parola dal pagamento del canone unico patrimoniale, pertanto le occupazioni in parola si intendono fatte a titolo gratuito fino al 30/06/2021.

Ai titolari che detengono apparecchi da giochi di cui all’art. 110 commi 6 o 7 del TULPS (new-slot, VLT) non è concessa l’occupazione di suolo pubblico, in conformità con quanto previsto dal vigente Regolamento per i giochi.

Gli interessati possono presentare una domanda di concessione, esente da imposta di bollo e allegando una planimetria, per via telematica all’indirizzo p.e.c. protocollo.comune.sandonadipiave.ve@pecveneto.it, e le eventuali concessioni verranno rilasciate dopo un sopralluogo del Comando di Polizia Locale e V° Settore.

In allegato il modulo da compilare

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San Dona’ di Piave

La tradizione vuole che il nome della città sia stato preso da San Donato Vescovo dell’Epiro. Il corpo del Santo fu portato a Venezia nel 1128, dopo una vittoriosa crociata in Terra Santa, dal Doge Michiel che lo donò al Vescovo di Torcello. La fama del Santo si estese rapidamente, tanto che, dopo il 1186, fu costruita una cappella sulla riva sinistra del Piave intitolata allo stesso e dalla quale prese il nome il centro abitato in via di formazione in quel tempo nelle vicinanze: San Donà.

Da San Donato la città prese solo il nome, perchè, a causa delle tremende alluvioni del 1550, in seguito alle quali l’alveo del Piave fu modificato, l’antica cappella rimase sulla sponda destra del fiume, in territorio di Musile, allora frazione di San Donà, che lo scelse come patrono della sua chiesa.

La chiesa di San Donà, invece, è intitolata alla Beata Vergine delle Grazie e la festa patronale si celebra il 24 settembre. La Madonna del Colera è infatti la più sentita delle festività religiose locali. La festa è stata istituita per sciogliere un voto fatto dagli abitanti durante un’epidemia di colera.

Il Patrono di San Donà di Piave è LA MADONNA DEL ROSARIO e viene festeggiato sempre  il lunedì successivo alla prima domenica di ottobre.

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