Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne: tutti i messaggi
Sabato 25 novembre si è tenuta in Piazza Indipendenza una manifestazione istituzionale per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne dal titolo “Gli uomini dicono NO alla violenza contro le donne”.
Gli uomini responsabili di Istituzioni, Enti e Associazioni del sandonatese hanno scritto, per la lettura pubblica alla cittadinanza convenuta, un messaggio per dire NO alla violenza contro le donne portando così un segnale forte e chiaro di rifiuto alla violenza di genere in una giornata particolare.
Purtroppo non tutti i messaggi sono stati letti durante la manifestazione per motivi di tempo, li potete leggere tutti qui di seguito e in allegato:
Andrea Carrara – Dirigente Scolastico Istituto Schiavinato
“In una società in cui ancora si verificano atti di violenza e comportamenti di prevaricazione sulle donne è più che mai importante che la scuola, in rete con le famiglie e con tutte le istituzioni del territorio, prosegua, intensifichi e potenzi l’azione di educazione al rispetto, al superamento dei pregiudizi, al contrasto di ogni forma di violenza e di discriminazione, per aiutare e favorire la costituzione tra i giovani, futuri adulti, di relazioni sane, fondate sull’amicizia, sul rispetto e sull’amore.
Su questo ci impegniamo ogni giorno e con forza continueremo a proporre attività e mettere in atto azioni per la formazione e l’educazione dei nostri studenti su tali valori.”
COMANDANTE DELLA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA – CAPITANO GABRIELE ROLANDO
LA VIOLENZA E’ L’INGNORANZA CHE, VESTENDOSI DI PREGIUDIZI E GIUSTIFICAZIONI, CALPESTA LIBERTA’ E DIRITTI.
E’ DOVERE DELLE ISTITUZIONI E DEI CITTADINI CONTRASTARE, CON FORZA, OGNI FORMA DI VIOLENZA AL FINE DI INFONDERE RISPETTO E PARITA’ DEI DIRITTI.
ASSOCIAZIONE CULTURALE LA VOCE DEL BASSO-PIAVE – Presidente Diego Cancian
” Finchè i genitori non comprenderanno che insegnare e pretendere, l’educazione ed il rispetto delle donne e della vita ,ai propri figli è veramente l’unico modo per trasformarli da piccoli maschi in VERI UOMINI , non daranno la possibilità a questa generazione di diventare migliore delle precedenti e continuare la strada verso una meta indispensabile ….. un mondo più equo per donne e uomini …….
AVIS
“Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!. William Shakespeare”
Carabinieri- Luogotenente Giuseppe Cavaliero
“SORRIDERE È UN TUO DIRITTO. FERMARE LA VIOLENZA È UNA SCELTA, FACCIAMOLA INSIEME.”
Comitato Civico di Fossà
<< IL VERO AMORE NON È POSSESSO, SOPRAFFAZIONE.
NO ALLA DONNA COME MERO OGGETTO DEL DESIDERIO>> A Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di violenza, una preghiera.
Un membro del Comitato Gentori- Isituto comprensivo Lucia Schiavinato
GLI UOMINI DICONO NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Sono un Papà di 5 figli di cui 2 femmine. Il mio pensiero riguardo la violenza sulle Donne lo rivolgo ai più giovani. Sappiate vivere nel giusto, sappiate distinguere il bene dal male, abbandonate completamente il pensiero del “Sei Mia”. La violenza non può che portare violenza, l’indifferenza non può che portare dolore. Con le Donne della vostra vita e con tutte quelle che incontrerete nel vostro cammino, siate per loro un’ancora sulla quale possano aggrapparsi, uno scoglio sicuro sul quale rifugiarsi.
Concludo con un pensiero di William Shakespeare…aggiungendo…a voi/noi uomini… riflettete, riflettiamo…
per tutte le violenze consumate su di lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le sue ali che avete tarpato,
per tutto questo:
in piedi, signori, davanti ad una Donna!”
Presidente Confapi Venezia – Marco Zecchinel
“-Il sentimento è una capacità cognitiva, non solo qualcosa che si sente. –
Galimberti evidenzia come nell’odierna società le persone sembrano aver perso la capacità di gestire e riconoscere i propri sentimenti;
come uomini dovremmo invece ricordare che maturità e consapevolezza precedono forza e successo.
Interroghiamoci tutti, noi uomini per primi, sulla patologia dell’egoismo, ricordando sempre che ci definiamo come persone non per quello che possediamo ma per quello che doniamo.”
Confindustria – Dott. Mirco Viotto
“In qualità di imprenditore e padre di due splendide ragazze, mi sento profondamente coinvolto nel combattere un problema che non dovrebbe mai esistere nella nostra società: la violenza sulle donne. Le donne sono il vero pilastro della nostra comunità, contribuendo in modo significativo al progresso e al benessere di tutti.
È inconcepibile che, nel 2023, dobbiamo ancora affrontare atti atroci di violenza fisica e verbale contro le donne. Come uomini e membri responsabili della società, dobbiamo unirci per condannare fermamente questi comportamenti inaccettabili. La nostra comunità prospererà solo quando rispetteremo e proteggeremo il genere femminile.
Nella nostra PMI, crediamo nella parità di opportunità e nel rispetto reciproco. La violenza sulle donne non ha spazio nella nostra azienda né nella nostra comunità. Invito tutti a essere vigili, a educare le generazioni future sul rispetto e sull’uguaglianza di genere.
Solo insieme possiamo creare un ambiente in cui le donne si sentano sicure, rispettate e valorizzate. Uniamo le forze per eliminare la violenza sulle donne e costruire un futuro in cui le nostre figlie possano crescere senza paura”.
Consigliere Comunale Alessandro Meneguz
Cari concittadini,
Oggi è una giornata importante e vorrei rivolgere a voi questo pensiero.
È nostro compito come uomini ma ancora di più per noi amministratori, creare una società in cui ogni persona, indipendentemente dal genere, si senta sicura e rispettata.
La violenza contro le donne è un problema diffuso, molto di più di quel che si possa immaginare, che colpisce la nostra comunità e va contro i valori fondamentali di uguaglianza e della dignità umana. È nostro dovere combatterla attivamente, sia a livello individuale che collettivo.
Come uomini, abbiamo la responsabilità di ascoltare e credere alle esperienze delle donne, e impegnarci a promuovere relazioni sane e rispettose. Dobbiamo sfidare gli stereotipi di genere dannosi e rifiutare qualsiasi forma di violenza, sia fisica che verbale.
Ogni gesto conta: se sospettate o siete testimoni di violenza, non rimanete in silenzio. Lo dico non solo alle donne ma anche agli uomini. Denunciate, supportate le vittime e promuovete la consapevolezza sul tema. Insieme, uomini e donne, possiamo creare un ambiente in cui tutti possiamo vivere liberi dalla paura e dalla violenza.
Ricordiamoci che il cambiamento parte prima da noi stessi anche tramite semplici gesti o modi comportamentali. È la cultura dell’uguaglianza che non dobbiamo mai stancarci di ribadire. Siate esempi di rispetto e gentilezza nelle vostre azioni quotidiane. Solo così potremo costruire una comunità più giusta e inclusiva per tutti.
Uniamoci, uomini e donne, per dire con forza e determinazione: no alla violenza contro le donne.
Grazie
Consigliere Comunale Alessandro Menin:
“La violenza non è sinonimo di forza, bensì di debolezza; perché il vero uomo forte è quello che abbraccia, difende e consola. Perciò sii uomo forte: accarezza il viso di una donna”.
Consigliere Comunale Stefano Ferraro
<< SE AMI, NON MINACCI
SE AMI, NON MINI
SE AMI, NON MENI
SE AMI, ASCOLTI
SE AMI, ACCETTI
SE AMI, ACCOGLI
CHI AMA NON E’ TRISTE, NONOSTANTE IL BELLO CHE LA VITA PUR GLI RISERVA
CHI AMA HA LA GIOIA NEL CUORE, NONOSTANTE TUTTE LE DIFFICOLTA’
AMA E BASTA, QUINDI >>
Consigliere Comunale Andrea Marin:
“La violenza non è forza ma debolezza.
La violenza distrugge la dignità, la libertà oltre che la vita delle persone.
La violenza non può creare, ma soltanto distruggere.
La violenza è una malattia, che danneggia tutti, chi la usa ed il suo prossimo.
Sogno un mondo senza violenza, sogno un mondo in cui gli uomini non usano violenza sulle donne.
La violenza sulle donne è sinonimo di un fallimento della nostra società.
Nonostante tutto, continuo a credere che questa battaglia quotidiana contro la violenza sulle donne, si può combattere con la cultura e l’educazione, oltre che con le leggi, sacrosante, ma purtroppo ancora insufficienti.”
Gruppo volontari Assistenza Domiciliare (VADO)-Massimo Bozzo
“Una donna mi ha dato alla luce, mi ha cresciuto, si è presa cura di me, mi ha insegnato molto: mi ha amato. Una donna mi ha accolto, ascoltato, mi ha dato fiducia affinchè diventassi l’uomo che sono oggi. Molte donne abbiamo incontrato nella nostra vita: madri, sorelle, amiche, compagne, ognuna con le sue caratteristiche, ognuna col suo amore.
Noi volontari del gruppo Odv Vado di San Donà di Piave poniamo alla base del nostro servizio l’accoglienza, il rispetto e l’ascolto verso tutte le persone, uomini e donne che incontriamo.
Con questo messaggio vogliamo testimoniare il nostro rifiuto verso ogni tipo di violenza contro le donne.”
LISTA CIVICA CITTA’ DELLE PERSONE – Cuzzolin Gino
Questo è un messaggio di donne e uomini per le donne e per gli uomini, perché solo insieme si cambia questo mondo e parte da una riflessione di una giovane mamma dopo la notizia della morte di Giulia.
Tratto da una lettera di una mamma sandonatese:
Buongiorno, anche se buongiorno non è dopo una notte svegli fissando le nostre figlie e pensando a questa ennesima tragedia.
Voglio condividere con voi una riflessione e perdonate l’emotività ma confido nella vostra sensibilità.
Penso che l’educazione sentimentale a scuola sia assolutamente necessaria perché i giovani devono sapere. Tuttavia io credo che il nostro sguardo debba essere rivolto anche ai piccolissimi affinché sappiano sin dai primi mesi che il loro corpo, la loro identità vanno riconosciuti e che certe cose non vanno bene ed è giusto denunciarle.
Vi racconto due recenti episodi di madre che per quanto banali credo facciano la differenza e penso vadano a proiettarsi su quello che sarà la vita adulta delle mie figlie.
Poco tempo fa stavo camminando con le bimbe e non ho sorvolato di fronte ad apprezzamenti volgari di un uomo che dall’età poteva essere mio padre e quando mia figlia di tre anni mi ha chiesto perché mi fossi arrabbiata le ho spiegato con tutta onestà quanto umiliante fosse quel apprezzamento perché in quel modo ci si può riferire alle auto, non alle persone.
Il secondo episodio ha coinvolto invece la piccola di sei mesi che mentre veniva visitata era in piena opposizione, non voleva proprio farsi toccare, e mentre cercavo di consolarla dicendole che avevo capito il suo disagio ma che era necessario visitarla per capire cosa avesse, mi sono permessa di invitare il pediatra a non rimanere indifferente, ma di dirle qualsiasi qualcosa perché l’indifferenza di fronte a qualcuno che a modo suo ti chiede di non essere toccato è inopportuna, anche in ambito pediatrico. Perché il corpo mi appartiene già da questa età, o no?
Ecco, sono piccole cose e davvero banali, ma permettono già ad una giovanissima persona di godere del diritto di dire di no ad un bacio indesiderato (anche se da parte della zia o della nonna), di allontanarsi dall’amichetto che continua a spingerla e a prenderla in giro… e che non per forza bisogna giustificare e assecondare i comportamenti non graditi degli altri.
Quindi il mio invito è di muoversi già con i bambini e con le famiglie affinché diventi naturale esigere rispetto. Se vuoi che una relazione tossica finisca ebbene deve finire. Non siamo nessuno per obbligare le scelte degli altri o addirittura per definire il loro destino.
Se Non Ora Quando e della Casa delle Donne di San Donà
Correva l’anno 2012 quando noi, donne dell’Associazione Se Non Ora Quando – San Donà, per la prima volta ci siamo riunite in questa piazza nel tardo pomeriggio del 25 novembre, per ricordare le vittime di femminicidio di quell’anno. Lo facemmo deponendo sull’acqua di questa fontana, tante candele accese a forma di fiore, quante erano state le donne uccise quell’anno. Eravamo in più di 200 donne e un gruppetto di uomini. Da quella prima volta, abbiamo ricordato ogni anno, qui o alla Casa delle Donne, le vittime di femminicidio. Numero che non è mai diminuito.
Costante da allora è stato il nostro impegno nel seminare pensieri e azioni di parità, studiando e crescendo noi stesse e condividendo il nostro percorso contro gli stereotipi di genere, la violenza di genere e a favore dell’accoglienza di ogni persona nella sua diversità. Con un occhio particolare alle e ai giovani e ai gruppi sociali più fragili. Ringraziamo qui coloro che ci sostengono e collaborano con noi, perché nessun cammino è possibile se non condiviso.
E’ anche grazie alla presenza di tante sostenitrici se abbiamo aperto una Casa delle Donne dove lo slogan che accoglie chiunque entri è: Femminismo è roba anche per maschi.
E finalmente gli uomini si muovono da soli. Ne siamo contente e siamo qui per appoggiarvi nella speranza che sia l’inizio di un cambiamento non una semplice performance del 25 novembre.
Purtroppo il fatto terribile accaduto vicino a casa nostra nei giorni scorsi, ancora una volta ci fa capire che la violenza non conosce confini territoriali, colore politico, età, livello di istruzione o ambiente sociale. E’ un fenomeno trasversale e si ripeterà ancora e ancora finché le nostre voci rimarranno isolate.
Dobbiamo tutte e tutti, insieme, impegnarci perché donne e uomini maturino nuovi modi di convivenza e continui assieme la crescita nostra e vostra su questi temi. Per questo invitiamo chiunque di voi lo desideri, e in particolare le donne e gli uomini che governano la nostra città, oggi alla Casa delle Donne dalle 16 alle 19 per riflettere e ricercare assieme le soluzioni più giuste per il cambiamento.
Signor sindaco, ancora una volta mettiamo a disposizione, se vorrà accettarla, la nostra esperienza e competenza per modificare il pensiero patriarcale ancora insito in donne e uomini, per far sì che le case di protezione dalla violenza maschile non servano più.
E’ per questo fine che chiediamo a voi, donne e uomini di questa giunta e a Lei sig Sindaco di supportarci, affiancarci, aiutarci nel nostro non facile percorso.
Facciamo in modo che questa non resti, ancora una volta, una semplice celebrazione.
Altri messaggi si trovano in allegato.
Read MoreMyPortal contents feed