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AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI PER IL CONTRASTO DELLA POVERTA’ EDUCATIVA E IL SOSTEGNO DELLE OPPORTUNITÀ CULTURALI E EDUCATIVE DI PERSONE MINORENNI

 

AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI PER IL CONTRASTO DELLA POVERTA’ EDUCATIVA E IL SOSTEGNO DELLE OPPORTUNITÀ CULTURALI E EDUCATIVE DI PERSONE MINORENNI DI CUI ALL’AVVISO “EDUCARE IN COMUNE” DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DENOMINATO DEL 1° DICEMBRE 2020 – COPROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE – CUP J57C20000350001

 

Art. 1 – Premesse

Il 1° dicembre 2020 il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato l’Avviso “Educare in Comune”, che mette a bando 15 milioni di euro per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, promuovendo modelli e servizi di welfare di comunità, consolidando le esperienze già presenti nei nostri territori e sostenendo il lavoro dei Comuni italiani in tali ambiti. Detto Avviso mira pertanto a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, soprattutto in un momento in cui l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici.I Comuni, in qualità di unici beneficiari del finanziamento, potranno partecipare singolarmente o in forma associata, nelle modalità individuate dal Decreto legislativo n. 267/2000, recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.Il citato Avviso, rivolto ai Comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento.Per “comunità educante” si intende la rete di solidarietà territoriale costituita da tutti coloro che partecipano con responsabilità, in maniera sinergica e con la stessa cultura pedagogica, alla crescita delle persone di minore età. Una pluralità di adulti di riferimento, che va dai genitori, alla scuola, al sistema economico, giuridico e culturale, al terzo settore, che a vario titolo si adopera per tutelare e valorizzare la dimensione sociale del processo educativo.

In qualità di soggetto titolare delle proposte progettuali, così come previsto all’art. 1 dell’Avviso “Educare in Comune”, il Comune di San Donà di Piave intende candidare al finanziamento proposte progettuali, da elaborare e successivamente attuare, attraverso una coprogettazione con i soggetti interessati. Il Comune di San Donà di Piave è comunque unico beneficiario del finanziamento in caso di ammissione della proposta progettuale da parte del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio.

I Comuni possono partecipare singolarmente o in forma associata nelle modalità individuate dal D.Lgs. n. 267/2000, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, ai sensi del comma 1, dell’art. 105 del D.L. n. 34/2020, convertito con legge n. 77/2020.

Nel caso di collaborazione con enti pubblici e privati, i Comuni sono comunque soggetti proponenti e titolari delle proposte progettuali presentate e ne mantengono il coordinamento e la responsabilità della realizzazione nei confronti del citato Dipartimento per le Politiche della Famiglia.Tali premesse e gli Allegati costituiscono parte integrante del presente Avviso.

 

Art. 2 – Quadro normativo di riferimento

Si richiamano di seguito i principali riferimenti normativi ed operativi relativi alla presente procedura:

– D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del terzo Settore), art. 55;

– Legge n. 328/2000, art. 1, comma 5, e art. 5, comma 1;

– Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali, di cui alla Delibera n. 32 del 20 gennaio 2016, dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), art. 5 in tema di coprogettazione;

– Legge n. 241/1990, artt. 1 e 11;

– D.Lgs. n. 267/2000, art. 119;

– Avviso pubblico per il finanziamento di progetti per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone minorenni “Educare in Comune” in data 1° dicembre 2020, emanato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Art. 3 – Obiettivi generali, aree tematiche di intervento e risorse finanziarie programmate

L’obiettivo strategico del presente Avviso consiste nel promuovere ed attuare azioni a contrasto della povertà educativa con soggetti collaboratori qualificati che intendano condividere ed attuare a loro cura una proposta progettuale da coprogettare con il Comune di San Donà di Piave in qualità di unico beneficiario dell’eventuale finanziamento, nella seguente area tematica:A “Famiglia come risorsa”

Si informa che particolare interesse per quest’area A “Famiglia come risorsa” sarà rivolto alle progettualità rivolte a sostenere le famiglie che vivono un periodo di difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana e nelle relazioni educative con i figli, anche a seguito degli effetti negativi prodotti dalla pandemia e particolare attenzione dovrà essere riposta nei confronti di contesti di violenza assistita a danni di persone di minore età.

Il progetto, in particolare, dovrà prevedere il potenziamento o sperimentazione delle seguenti azioni:

– riapertura e gestione di “Il Giardino Segreto”: spazio ludico-ricreativa destinato a bambini 0-3 anni denominato “Il Giardino Segreto” che il Comune di San Donà di Piave mette a disposizione e sito in via Gorizia  al piano superiore della Biblioteca del Bambino.

E’ pensato come spazio d’ascolto per genitori o adulti di riferimento che possono trovare all’interno della struttura la possibilità di usufruire di interventi professionali di supporto volti a favorire momenti di scambio, confronto e sostegno nelle situazioni di difficoltà che i genitori si trovano ad affrontare. Il progetto dovrà prevedere un programma e proporre delle attività finalizzate sia allo sviluppo di conoscenze per la prima infanzia, sia all’interazione genitore-bambino che alla comunicazione e alla trasmissione di informazioni tra adulti. Tale attività potrà essere svolta con il coinvolgimento di soggetti del terzo settore, ovvero associazioni di volontariato del territorio che nel periodo pre-covid garantivano l’apertura e la gestione di tale spazio ludico-ricreativo.

Lo Spazio bimbi 0-3 anni è composto da una sala gioco attrezzata con arredi/giochi morbidi, una sala con scaffali per libri/giochi dedicato alla lettura ad alta voce e pre-lettura per la prima infanzia, una sala laboratorio con tavolini e sedie, bagni per bambini e adulti, una piccola cucina per la merenda e  ’allattamento.

Per eventuali sopralluoghi alla struttura “Il Giardino Segreto” inviare mail al seguente indirizzo opportunitasociali@sandonadipiave.net.

– potenziamento attività dello “Sportello Famiglia”, quale luogo fisico e/o virtuale a cui le famiglie possono accedere per reperire informazioni, consulenza, orientamento relativo a servizi sanitari, sociali, scuola, formazione e università, opportunità di impiego, iniziative, bandi, agevolazioni, scadenze fiscali, progettualità, locali e regionali, in essere.

La finalità è quella di ricondurre tutti quegli interventi erogati dal comune o dalla regione o altri enti pubblici a supporto dei genitori con figli in età pre-scolastica e scolastica ed è rivolto a tutte quelle famiglie che quotidianamente incontrano il difficile compito di occuparsi della crescita e dello sviluppo dei propri figli. Tale servizio diventa anche punto informativo per orientare i genitori nella scelta delle diverse offerte di sostegno post-scolastico e/o servizi integrativi convenzionati con il comune.

– sviluppo azioni di “Families Share”, iniziativa alla quale il Comune di San Donà di Piave con deliberazione n. 84 del 24/06/2020 ha aderito in collaborazione con Smart Venice S.r.l. nell’ambito del Progetto Europeo H2020 FAMILIES SHARE – CityLab di Venezia. L’Amministrazione intende sviluppare azioni di promozione di tale attività, anche attraverso l’applicazione tecnologica “Families Share”. Le finalità sono il sostegno e l’auto aiuto tra piccoli gruppi informali di famiglie nella cura dei bambini tra spazi all’aperto e domestici/condominiali, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e prassi di prevenzione igienico sanitaria della diffusione di covid-19, in vista anche di eventuali scenari di utilizzo futuri più strutturati con il coinvolgimento di associazioni locali.

Il soggetto proponente potrà inoltre presentare eventuali altre proposte sempre inerenti la tematica A “Famiglia come risorsa” coerenti con gli indirizzi di cui sopra.

Non sono considerate, ai fini della ammissibilità al finanziamento, proposte progettuali il cui valore sia inferiore ad euro 50.000,00 (cinquantamila/00) e superiore ad euro 350.000,00 (trecentocinquantamila/00). Il finanziamento erogato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. per ciascuna iniziativa progettuale garantirà l’intero costo della proposta.

 

Art. 4 – Contenuto delle proposte progettuali e durata

Gli interventi promossi nelle proposte progettuali, per l’area tematica A “Famiglia come risorsa” devono garantire un complessivo ed organico approccio multidisciplinare e riferirsi alle indicazioni contenutistiche riportate nella premessa e, per ciascuna area tematica, nell’Allegato 1 dell’Avviso “Educare in Comune” del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, qui richiamato e cui si rinvia

Gli interventi devono garantire l’attenzione al superiore interesse dei minorenni coinvolti, a tutela dei loro bisogni e delle loro relazioni. In particolare, le proposte progettuali promosse dai Comuni dovranno:

– prevedere interventi e azioni in linea con gli obiettivi della Child Guarantee;

– valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti;

– essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali nonché alle diverse abilità dei bambini e adolescenti coinvolti;

– riporre particolare sensibilità ai contesti di violenza assistita a danni di persone di minore età, come anche ai bisogni di legami familiari da rimodulare fuori dai modelli originali o tradizionali, di “mancata genitorialità”, come nel caso dei fallimenti adottivi e degli orfani per crimini domestici.

Ciascuna proposta deve chiaramente indicare gli obiettivi generali e specifici, le attività e i risultati dell’intervento, offrire una descrizione appropriata dei cambiamenti ovvero degli impatti sociali che l’intervento intende generare sui diretti destinatari e sulla comunità di riferimento, nonché evidenziare gli eventuali punti critici della fase attuativa degli interventi unitamente alle possibili soluzioni.

Sono escluse dal finanziamento le proposte progettuali che prevedono esclusivamente attività di ricerca e le proposte progettuali che prevedono l’organizzazione di convegni.

Le proposte progettuali devono avere una durata esatta di 12 mesi, fermo restando la possibilità di eventuali proroghe così come stabilito nell’art. 9 del citato Avviso “Educare in Comune”

 

Art. 5 – Requisiti dei soggetti proponenti

Possono partecipare al presente Avviso ed alla coprogettazione della candidatura Enti pubblici e privati in possesso dei seguenti requisiti:

a) l’assenza delle cause di incompatibilità a contrarre con la pubblica amministrazione previste dalla normativa vigente ed, in particolare, l’assenza delle situazioni di esclusione di cui all’art. 80, del decreto legislativo del 18 aprile 2016 n. 50.

Relativamente agli Enti privati, ai sensi dell’art. 2, comma 6, del decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia 25 giugno 2020, la collaborazione deve intendersi con i servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia paritari, con le scuole paritarie di ogni ordine e grado, con enti del Terzo Settore di cui all’art. 4, comma 1 e 3, del D.Lgs. n. 117/2017, con imprese sociali, con enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica, singolarmente o raggruppati in partnership.Inoltre, per i soli Enti privati coinvolti sopra citati, essi devono:

b) aver maturato, alla data di scadenza del presente Avviso, una comprovata esperienza di almeno tre anni nell’area tematica per la quale è posta la candidatura di cui all’articolo 3, e prevedere, nell’oggetto dello statuto o dell’atto costitutivo ovvero nell’iscrizione del Registro delle Imprese tenuto dalla competente C.C.I.A.A., finalità aderenti alla medesima area tematica per la quale si propone la candidatura;Nel caso la proposta progettuale preveda la gestione associata di più soggetti, i predetti requisiti di cui alle lettere a) e b) devono essere posseduti da tutti i soggetti che partecipano in forma congiunta.Il soggetto individuato quale collaboratore dovrà impegnarsi a costituire, se non già presente, una sede (legale od operativa) nel Comune San Donà di Piave o nella Città Metropolitana di Venezia in caso di ammissione a finanziamento del progetto e successiva gestione operativa, entro trenta giorni dall’avvio delle programmate attività.

 

Art. 6 – Modalità e termini di presentazione della domanda di candidatura

La documentazione richiesta deve essere contenuta in due distinte buste (“Busta A – Documentazione amministrativa” e “Busta B – Proposta progettuale”) chiuse e sigillate sui lembi di chiusura con ceralacca o con striscia di carta incollata o nastro adesivo o con equivalenti strumenti idonei a garantire, a pena di esclusione, la sicurezza contro eventuali manomissioni, il tutto in modo sufficiente da assicurarne la segretezza e l’autenticità della chiusura originaria proveniente dal mittente.Le predette due buste dovranno, a loro volta, essere contenute in un unico plico esterno chiuso e sigillato con le medesime modalità testé indicate.

Su tale plico esterno dovrà essere specificata la denominazione, indirizzo, recapito telefonico ed indirizzo PEC del candidato ed apposta la seguente dicitura:

<<Non aprire. Comune di San Donà di Piave. III Settore – Istruzione,Inclusione e Benessere Sociale . Documentazione coprogettazione avviso del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato “Educare in Comune” 2021. Scadenza ore 12:00 del 18 febbraio 2021>>.

Nelle suddette Buste “A” e “B” dovranno essere contenuti tutti i rispettivi documenti come più avanti specificato.

Il plico contenente la richiesta documentazione dovrà pervenire al Comune di San Donà di Piave  – Ufficio Protocollo – Piazza Indipendenza n. 13, Cap. 30127, San Donà di Piave, entro il termine perentorio delle ore 12.00 del giorno 18 febbraio 2021, pena l’esclusione.

L’orario di apertura dello sportello del Servizio Protocollo  è il seguente: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:15 alle ore 12,30; martedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.00.

Non si darà corso all’apertura del plico che non risulti pervenuto al predetto indirizzo entro il termine (ora e data) sopraindicato, anche se sostitutivo di precedente candidatura.

Per la tempestività della presentazione farà fede l’ora e la data apposto dal predetto Servizio Protocollo. Pertanto, non farà fede il timbro a data dell’ufficio postale o agenzia accettanti, ma solo la data e l’ora di ricezione del plico apposti dal medesimo Servizio.

L’eventuale riserva di invio successivo di documenti è ritenuta priva di effetto.

Resta inteso che il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove per qualsiasi motivo, anche di forza maggiore, non giunga a destinazione entro il termine perentorio sopra indicato. Si avverte che non sono accolte domande di annullamento, di sostituzione o di revisione delle candidature per errori di qualsiasi specie, oltre il termine di scadenza di presentazione fissato dal presente Avviso. Pertanto, trascorso il termine perentorio fissato per la presentazione della candidatura, non viene riconosciuta valida alcuna altra candidatura, anche se sostitutiva od aggiuntiva di candidatura precedente.

 

Busta A – DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA

Nella “Busta A – Documentazione amministrativa” devono essere contenuti tutti i seguenti documenti:

1) domanda di partecipazione redatta conformemente al modello “Allegato A“ al presente Avviso;

2) autocertificazione redatta conformemente al modello “Allegato B” al presene Avviso;

3) copia fotostatica fronte e retro di valido documento di identità o di riconoscimento personale del sottoscrittore dei precedenti Allegati A e B.

Per ciascun dichiarante è sufficiente una sola copia del documento di identità o di riconoscimento personale anche in presenza di più dichiarazioni su più fogli distinti;

4) copia dell’atto costitutivo e dello statuto di tutti gli Enti privati partecipanti;

5) nel caso il progetto preveda la gestione associata di più soggetti, documentazione (deliberazioni, protocolli, intese, accordi, lettere di adesione, costituzione di ATS, ecc.) idonea a dimostrare l’adesione dei partner alla coprogettazione in oggetto.

La documentazione di cui sopra ai numeri 1) e 2) deve essere debitamente compilata e sottoscritta con firma autografa in originale del Legale rappresentante del soggetto partecipante.

Nel caso di soggetti riuniti:

– la documentazione di cui sopra al numero 1) è sufficiente sia sottoscritta dal Legale rappresentante del soggetto capofila/mandatario;

– la documentazione di cui sopra al numero 2) deve essere debitamente compilata, prodotta e sottoscritta da tutti i Legali rappresentanti che partecipano in forma congiunta.

La Busta “A” dovrà recare all’esterno la denominazione del soggetto partecipante o della compagine plurisoggettiva e la seguente dicitura:

<<Documentazione amministrativa coprogettazione avviso del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato “Educare in Comune” 2021>>.

 

Busta B – PROPOSTA PROGETTUALE

Nella “Busta B – Proposta progettuale” deve essere contenuta:

1.    la proposta progettuale formulata secondo la scheda di formulazione “Allegato C” al presente Avviso e conformemente a quanto indicato all’art. 4 del presente Avviso;

2. il piano finanziario della proposta progettuale formulato conformemente al modello “Allegato D” al presente Avviso.

Per la declaratoria dei costi ammissibili si rimanda alla “Guida sintetica dei costi ammissibili” di cui all’allegato 2 all’Avviso “Educare in Comune” del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La proposta progettuale ed il piano finanziario devono essere sottoscritti con firma autografa in originale del Legale rappresentante del soggetto partecipante.

Nel caso il progetto preveda la gestione associata di più soggetti, la proposta progettuale ed il piano finanziario devono essere sottoscritti da tutti i Legali rappresentanti dei soggetti cointeressati a titolo di condivisione e di impegno per l’attuazione dello stesso progetto.

In caso di ammissione a contributo, il soggetto collaboratore individuato (singolo o capofila/mandatario) curerà anche la realizzazione del progetto. Nei suoi confronti sono regolati i relativi rapporti finanziari.

All’interno di ogni progetto deve essere ben esplicitata per ogni soggetto coinvolto, sia esso capofila/mandatario o mandante, la parte del progetto di propria spettanza con relative attività.La proposta progettuale di massima, atta all’attribuzione dei relativi punteggi sulla base degli elementi valutativi di cui all’art. 7 del presente Avviso, deve essere:

– formulata ed articolata in maniera completa, chiara, organica e concisa in modo tale da consentire alla Commissione tecnica una sua appropriata ed inequivocabile valutazione con riferimento ai previsti criteri qualitativi;

– rispettare ed essere redatta in conformità alle caratteristiche e requisiti minimi delle attività progettuali come indicati agli art. 3 e 4 del presente avviso.

La Busta “B” dovrà recare all’esterno la denominazione del soggetto partecipante o della compagine plurisoggettiva e la seguente dicitura:

<<proposta progettuale avviso del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato “Educare in Comune” 2021>>.

 

Art. 7 – Procedura di valutazione delle proposte progettuali

La documentazione prodotta è esaminata da un’apposita Commissione tecnica, costituita con atto dirigenziale dopo la scadenza del termine per la presentazione delle domande di cui al presente Avviso.

La Commissione procede alla verifica dell’ammissibilità del soggetto richiedente in conformità a quanto previsto dal presente Avviso e successivamente, in relazione ai soggetti ammessi, all’esame, in seduta riservata, dei progetti sulla base dei criteri di valutazione tecnica e punteggi come di seguito indicato.

La Commissione assegna ad ogni proposta progettuale, appartenente a ciascuna delle aree tematiche di cui all’art. 3, un punteggio massimo di cento punti (100/100), ripartito secondo i criteri indicati nella seguente tabella:

A. QUALITA’ DELLA PROPOSTA PROGETTUALE Max Punti 50
A.1 Articolazione e descrizione degli obiettivi generali e specifici, delle attività, dei risultati attesi dell’intervento. 5
A.2 Articolazione e descrizione appropriata dei cambiamenti attesi ovvero degli impatti sociali che l’intervento intende generare sui diretti destinatari e sulla comunità di riferimento.
10
A.3 Descrizione degli eventuali punti critici della fase attuativa.   
10
A.4 Innovatività della proposta, in termini di bisogni individuati, soluzioni e strumenti adottati anche di natura digitale. 10
A.5 Modello progettuale di sostenibilità della proposta nel tempo, dopo i 12 mesi previsti 10
A.6 Descrizione delle ragioni della possibile replicabilità dell’intervento sul territorio (proposta di un possibile modello)     
5

     

B. COOPERAZIONE E COMPARTECIPAZIONE
Max Punti 30
B.1 Composizione della rete partenariale pubblica e/o privata (comunità educante) e coerenza della stessa rispetto ai bisogni, all’area tematica prescelta, alle competenzedi ciascun partecipante. 10
B.2 Modello di cooperazione della rete partenariale pubblica e/o privata (comunità educante). 
10
B.3 Coinvolgimento delle persone di minore età e delle loro famiglie nella fase di programmazione, progettazione e nella attuazione dell’intervento 
10

 

 

C. PIANO FINANZIARIO E VALUTAZIONE DI IMPATTO Max Punti 20
C.1 Congruità, attendibilità e realismo del piano finanziario in relazione alla dimensione dell’intervento e al tipo di attività eseguite.
10
C.2 Metodologia, indicatori e soggetto individuato per la realizzazione di una valutazione d’impatto sociale. 
10

TOTALE           100

 

Nel valutare le progettualità proposte la Commissione terrà conto del complessivo grado di adeguatezza, coerenza, chiarezza espositiva, realizzabilità degli interventi proposti dal candidato, in rapporto al contesto socio territoriale di riferimento ed alla specifica tipologia d’utenza.

Per ciascun criterio di valutazione oggetto di valutazione sopra riportato, la Commissione attribuirà collegialmente un punteggio calcolato sulla base della percentuale indicata nella griglia di giudizio sotto riportata, senza attribuzione di percentuali intermedie.

GIUDIZIO 
PARAMETRO MOTIVAZIONALE % PUNTEGGIO
Ottimo   descrizione del criterio oggetto di valutazione ottimamente strutturata che sviluppa in modo chiaro, coerente, preciso, completo ed approfondito l’argomento richiesto, dimostrando esauriente conoscenza ed intendendo correttamente le prospettive e gli obiettivi connessi con il servizio richiesto. Assoluta o superiore rispondenza alle finalità del finanziamento. 100
Buono           Descrizione del criterio oggetto di valutazione ben strutturata, completa e coerente, che però sviluppa l’argomento richiesto solo con alcuni approfondimenti seppur i riferimenti espressi ne indichino un’appropriata conoscenza con riferimento al servizio richiesto. Buona rispondenza alle finalità del finanziamento ed in linea con gli standard richiesti. 80
Discreto                Descrizione del criterio oggetto di valutazione adeguatamente strutturata, ma che sviluppa l’argomento richiesto senza particolari approfondimenti dimostrando un parziale raggiungimento di conoscenza sull’argomento e sul servizio richiesto. Discreta rispondenza alle finalità del finanziamento e complessivamente in linea con gli standard richiesti.
60
Sufficiente Descrizione del criterio di valutazione accettabile, ma poco strutturata e poco sviluppata, rappresentando un mediocre raggiungimento di conoscenza sull’argomento e sul    servizio richiesto.Sufficiente rispondenza alle finalità del finanziamento e con gli standard richiesti. 30
Insufficiente                Descrizione del criterio di valutazione carente, generica, non conforme a quanto richiesto e pertanto inadeguata. Scarsa o assente rispondenza alle finalità del finanziamento, inferiore o non rispondente agli standard richiesti. 0

 

 

La valutazione complessiva della proposta progettuale sarà rappresentata dalla somma dei punteggi ottenuti dal candidato in tutti gli elementi di valutazione sopra indicati.

Nel computo dei punti da assegnare saranno considerate, qualora ne ricorresse l’eventualità, le prime due cifre dopo la virgola procedendo con l’arrotondamento alla seconda cifra decimale dopo la virgola (per difetto se la terza cifra decimale è compresa tra 0 e 4 incluso, per eccesso se è pari o superiore a 5).

SOGLIA DI SBARRAMENTO: considerata l’importanza di garantire un adeguato standard qualitativo delle proposte progettuali, nel caso in cui il candidato non raggiunga almeno 65/100 sarà escluso dalla presente procedura.

All’esito della valutazione la Commissione redige la proposta di graduatoria delle progettualità proposte, collocate in ordine decrescente di punteggio finale ottenuto. Il candidato che avrà ottenuto il punteggio complessivo maggiore nella proposta progettuale presentata sarà selezionato quale soggetto collaboratore per la coprogettazione e realizzazione degli interventi qualora finanziati.

Il Comune di San Donà di Piave si riserva la facoltà di procedere alla valutazione della progettualità proposta anche in presenza di una sola candidatura, purché valida, così come di non pervenire alla conclusione della procedura qualora nessuna proposta progettuale dovesse risultare soddisfacente.

La Commissione si riserva di invitare i candidati, entro il termine perentorio di tre giorni, a regolarizzare, completare o fornire chiarimenti in ordine alla documentazione prodotta, con esclusione di quella afferente il contenuto della “Busta B – Proposta progettuale”.In caso di inutile decorso del termine, si procederà all’esclusione del candidato dalla presente procedura.

Art. 8 – Sviluppo delle fasi di coprogettazione

Per l’area di intervento di cui all’art. 3, verrà selezionato un solo soggetto nel ruolo di collaboratore con il Comune di San Donà di Piave con cui sviluppare le attività di coprogettazione e di realizzazione, subordinatamente all’ottenimento e nei limiti del finanziamento statale, degli interventi previsti dal progetto. Il soggetto verrà individuato in base al punteggio maggiore secondo quanto previsto all’art. 7.

La fase di coprogettazione avrà come base la discussione del progetto presentato dal soggetto individuato, al quale potranno essere apportate variazioni o integrazioni per la definizione puntuale dei suoi contenuti anche in funzione della programmazione degli interventi da realizzare.

Il positivo superamento della fase di coprogettazione è condizione indispensabile per la candidatura del relativo progetto all’Avviso pubblico “Educare in Comune” del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri in oggetto.

Nel caso in cui la coprogettazione non dia luogo ad esito positivo, il Comune di San Donà di Piave si riserva la facoltà, qualora ne ravvisi a suo insindacabile giudizio l’opportunità e la convenienza, di procedere a svolgere la coprogettazione con l’eventuale secondo candidato posizionatosi nella graduatoria finale per la medesima area tematica.

Conclusasi positivamente la fase di coprogettazione, ai fini della successiva candidatura, i soggetti collaboratori dovranno obbligatoriamente trasmettere tutta l’eventuale documentazione necessaria ai fini della presentazione della domanda di finanziamento di cui al citato Avviso “Educare in Comune”.

Art. 9 – Clausole di salvaguardia

Il presente Avviso ha valore puramente ricognitivo e non vincolante per il Comune di San Donà di Piave. Il presente Avviso non può essere inteso e/o interpretato, anche solo implicitamente, come impegnativo per il Comune di San Donà di Piave a dar corso alla procedura e nessun titolo, pretesa, preferenza o priorità potrà essere vantata in ordine alla coprogettazione ed alla realizzazione delle attività per il semplice fatto dell’interesse manifestato in risposta al presente Avviso.

Del pari, il presente Avviso non genera l’instaurazione di posizioni giuridiche od obblighi negoziali nei confronti del Comune di San Donà di Piave, che si riserva la possibilità di sospendere, modificare o annullare, in tutto o in parte, il procedimento avviato, e di non dar seguito alla presente procedura, come pure di seguire altre procedure, senza che con ciò possano costituirsi diritti o pretese di risarcimenti, rimborsi o indennità a qualsiasi titolo a favore dei partecipanti.I rapporti economici relativi alle prestazioni finanziate con i fondi statali eventualmente trasferiti saranno subordinati all’effettivo introito delle somme finanziate da parte del Comune di San Donà di Piave. Pertanto, l’iniziativa progettuale sarà realizzata solo in caso di finanziamento da parte del Dipartimento per le Politiche della Famiglia. In caso di mancata ammissione del progetto non è previsto altro finanziamento o il ricorso ad altri contributi pubblici.

L’adesione al presente Avviso comporta la piena ed incondizionata accettazione di tutto quanto ivi previsto.

Si avverte fin da ora che il soggetto individuato quale collaboratore con il Comune di San Donà di Piave:

– dovrà rispettare ed assumere tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche, come previsto all’art. 3 della medesima legge. Costituisce causa di risoluzione del rapporto convenzionale con il Comune di San Donà di Piave, ai sensi dell’art. 3, comma 9-bis, della legge n. 136/2010, il mancato utilizzo del bonifico bancario o postale ovvero degli altri strumenti idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni di movimentazione finanziaria;

– ai sensi dell’art. 28 del Regolamento UE/2016/679, assumerà il ruolo di Responsabile del trattamento di dati personali di cui venga a conoscenza nel corso dell’esecuzione degli interventi progettuali, effettuati per conto del Comune di San Donà di Piave quale Titolare del trattamento, previa valutazione da parte del Comune medesimo di quanto previsto dalla normativa europea in materia (citato Regolamento UE/2016/679). Egli sarà quindi individuato quale Responsabile del trattamento secondo le previsioni ed i compiti indicati nell’apposito schema di accordo che sarà allegato come parte integrante del contratto e che il soggetto medesimo si impegna ad adempiere.

 

Art. 10 – Ulteriori informazioni

Il Responsabile del presente procedimento è la Dott.ssa  Danila Sellan, Dirigente  III Settore -Istruzione, Inclusione e Benessere Sociale.

Eventuali chiarimenti in ordine alla presente procedura possono essere richiesti a mezzo email all’indirizzo opportunitasociali@sandonadipiave.netLe risposte saranno fornite agli interessati mediante pubblicazione, in forma anonima, nelle FAQ della presente selezione nel sito istituzionale del Comune di San Donà di Piave.

Il preposto Ufficio risponderà unicamente alle richieste pervenute in tempo utile e sempre che le stesse risultino pertinenti alla presente procedura.

A tale proposito, si invitano i soggetti interessati a verificare costantemente il sito indicato relativamente alla presente procedura.I soggetti che intendono partecipare alla presente procedura hanno l’obbligo di visionare il sito Internet del Comune di San Donà di Piave fino al giorno prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande e delle proposte progettuali per eventuali informazioni integrative fornite dal Comune stesso.

Per informazioni relative all’Avviso “Educare in comune” consultare il sito del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri cui si rimanda: http://famiglia.governo.it/it/politiche-e-attivita/finanziamenti-avvisi-e-bandi/avvisi-e-bandi/avviso- pubblico-educare-in-comune/

Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679.

In base al Regolamento 2016/679/UE (General Data Protection Regulation – GDPR) “ogni persona ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che la riguardano”.

I trattamenti di dati personali sono improntati ai principi di correttezza, liceità e trasparenza, tutelando la riservatezza dell’interessato ed i suoi diritti.

Il Titolare del trattamento è il Comune di San Donà di Piave, avente sede legale in San Donà di Piave (VE) piazza Indipendenza, n. 13.

Il Responsabile della Protezione dei dati / Data Protection Officer del Comune, a cui potrà rivolgersi per le questioni relative ai trattamenti di dati che La riguardano, è Società informatica territoriale S.R.L. con sede: Belluno, via Masi Simonetti, 20.Il soggetto individuato quale referente, per il Comune di San Donà di Piave, dal “responsabile” è il sig. Barattin Antonio Daniele.

La finalità del trattamento cui sono destinati i dati personali è lo svolgimento dell’istruttoria della pratica  e la base giuridica del trattamento è la legge n. 328 dell’08/11/2000.I dati raccolti potranno essere trattati inoltre a fini di archiviazione (protocollo e conservazione documentale) nonché, in forma aggregata, a fini statistici.

I dati, trattati da persone autorizzate, non saranno diffusi né comunicati, se non nei casi previsti dalla normativa nazionale o europea.

I dati saranno conservati in conformità alle norma sulla conservazione della documentazione amministrativa ai sensi dell’art. 5, par. 1, lett. e), del regolamento 2016/679/UE. Le competono i diritti previsti dal Regolamento 2016/679/UE e, in particolare, potrà chiedere l’accesso ai dati personali che La riguardano, la rettifica, l’integrazione o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o la limitazione del trattamento, ovvero opporsi al loro trattamento.Ha diritto di proporre reclamo, ai sensi dell’art. 77 del Regolamento 2016/679/UE, al Garante per la protezione dei dati personali con sede in Piazza Monte Citorio n. 121, 00186 Roma, ovvero ad altra autorità europea di controllo competente.

 

La Dirigente III Settore

Istruzione, Inclusione e Benessere Sociale                  Dott.ssa Danila Sellan

 

Allegati:

 

– modello domanda di partecipazione “allegato A”

 

– modello autocertificazione “allegato B”

 

– scheda di formulazione proposta progettuale “allegato C”

 

– modello piano finanziario della proposta progettuale “allegato D”

 

 

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  1. Campanellino – Via XIII Martiri, 69, 30027 San Donà di Piave VE, Italia
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    Ultimo aggiornamento in data 30-12-2024