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Skate-park

SAN DONÀ Giovedì 16 Novembre 2017
Rimossa la rampa di skateboard nel parco Federico Fellini, a San Donà.
La grande piattaforma si trovava in cattive condizioni ed è stata smantellata nei giorni scorsi dagli addetti del Comune. «La struttura, rimasta senza alcuna manutenzione, si era molto deteriorata e non era più riparabile – spiega il vicesindaco con delega allo Sport Luigi Trevisiol per cui l’amministrazione ha provveduto a mettere la zona in sicurezza. Prima di togliere la rampa, in ogni caso, ci siamo incontrati con i ragazzi che di solito la utilizzavano. Anche per loro il parco Fellini è diventato un luogo scomodo per ritrovarsi. Si stanno valutando alcune soluzioni per trovare un altro spazio adeguato alle loro esigenze». La pericolosità del manufatto era stata più volte segnalata da Andrea Marin, referente del gruppo sandonatese di Fratelli d’Italia. «Sono soddisfatto dell’intervento osserva Marin la considero come una battaglia vinta. La struttura stava cadendo a pezzi, con pannelli in legno divelti, viti e tubi Innocenti arrugginiti e sporgenti. Era diventata pericolosa soprattutto i ragazzi ma anche per tutte le persone che frequentano il parco».
D.Deb.

SAN DONÀ 27 novembre 2020
«A gennaio in arrivo la rampa per praticare skateboard». A prometterlo è l’assessore allo Sport Stefano Serafin che sta lavorando per allestire un intero skate-park, uno spazio grande come un campo da basket, dove poter praticare il pattinaggio a rotelle in sicurezza. «Questa attività di solito si pratica in strada spiega Serafin – a San Donà i ragazzi usano spesso il basamento davanti al municipio in piazza Indipendenza o il sagrato della chiesa nella parrocchia di Mussetta, dove la conformazione del luogo, con panchine e saliscendi, attira i praticanti. Le evoluzioni, però, possono creare situazioni pericolose e di difficile convivenza, specie per chi usa le stesse aree».
AMBIENTE SICURO
Tra i progetti della giunta Cereser, quindi, la realizzazione di un’area apposita, che ora manca in città, per permette ai ragazzi di praticare la disciplina in un ambiente sicuro. «Nel dettaglio stiamo verificando i preventivi per acquistare una rampa definita half-pipe ossia mezzo tubo, poiché si presenta con una sezione semicircolare spiega Serafin – il costo è di circa 10mila euro, già stanziati dal Comune. Vorremmo che lo skate-park diventasse un luogo attraente, gradevole per i ragazzi. Per lo stesso motivo anche altri Comuni tra cui Oderzo, Mogliano, Venezia si sono già attrezzati con le stesse strutture». L’ubicazione definitiva non è ancora decisa. «La collocazione potrebbe essere la zona della cittadella sportiva in via Tarvisio, dietro il palasport Barbazza continua Serafin ma si sta valutando anche il parco in via Perugia, vicino alla zona degli istituti scolastici. Quel parco è stato segnalato dai residenti per le cattive frequentazioni e lo spaccio, per cui realizzare uno skate-park potrebbe essere un modo per rivitalizzare l’area». A muovere un appunto a Serafin è il consigliere di minoranza Simone Cereser (lista Zaccariotto) che rileva che «la struttura sarà affidata all’associazione sportiva dilettantistica Flagz crew, senza che questa sia iscritta all’albo comunale». «Il Comune intende siglare un patto di collaborazione con questa associazione che raggruppa una quarantina di aderenti replica l’assessore – La rampa resta di proprietà comunale, anche se i giovani hanno presentato una proposta. L’iscrizione all’albo con tutta probabilità sarà fatta in futuro, tenendo presente che si tratta di un’attività legata ai giovani, che per loro natura faticano a trovare una regolarità formale ma non per questo vanno ignorati».
Davide De Bortoli